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FICHI ESSICCATI
Nome dialettale: FICHI SICCATI
Territorio interessato alla produzione: tutte le province
Descrizione prodotto: INGREDIENTI TUILIZZATI: Fichi freschi varietà "Dottato". FORMA: Del frutto. DIMENSIONI MEDIE: Da 5 a 10 cm. PESO MEDIO: Da 15 a 25 gr. SAPORE: Dolce. ODORE: Intenso. COLORE: Marrone.
Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura: LAVORAZIONE DEL PRODOTTO: Esclusivamente manuale. TECNICHE DI LAVORAZIONE: I fichi, dopo raccolti, vengono fatti essiccare al sole per circa sei o sette giorni a seconda del clima. Una volta essiccati vengono messi in contenitori di terracotta o di legno e riposti in luogo fresco. Possono anche subire ulteriori lavorazioni, come la farcitura con mandorle, noci e la copertura con cioccolato. Prima di ogni ulteriore lavorazione, dopo essere stati essiccati, i fichi vengono sterilizzati con varie tecniche. PERIODO DI LAVORAZIONE: Da fine agosto agli inizi di dicembre.
Materiale, attrezzature e locali utilizzati: STRUMENTI UTILIZZATI: Tavole di essiccazione, vasi di terracotta e/o legno. LOCALI: Asettici e arieggiati.
Elementi che comprovano la tradizionalità: Sui fichi di Calabria così si è espresso molto significativamente l'Abate Giocchino da Fiore: "Nientemeno più prezioso, e per la copia e per la perfezione egli è il raccolto dei fichi. Principia egli nel mese di giugno e si allunga fino all'altro di decembre, sempre l'une succedendo all'altre ... nere, bianche, altre brune, altre rossaccie, tutte però così dolci, che filano dalla creduta bocca stille di miele, e come se per filarlo non bastasse una sola apertura sul capo, sovvente ancora si stracciano per i fianchi". In Calabria, i frutti vengono ancora lavorati in modi diversi con le noci, con le mandorle, a "tortonilli", con il mirto, a spinopesce infilati nelle canne e a "crocetta", sistema adoperato anche dagli antichi romani che a loro volta lo avevano appreso dagli africani e dagli spagnoli. Nonostante la semplicità dei preparati, sono una sorta di dessert, molto particolare; in passato, quando la varietà dei dolci era molto ristretta od addirittura assete, essi erano, addirittura considerati e consumati come tali. Si possono lessare e da questa pratica fuoriesce una sorta di zucchero bianco dal sapore dolcissimo e particolare. Infine, si possono aggiungere agli altri ingredienti per la preparazione di dolci tipici casarecci.
Fonte: Regione Calabria. I prodotti tradizionali della Regione Calabria - Assagricalabria.it 2005
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