Ventre di tonno
Pesce e Conserve (Essiccato)
Sicilia
Sicilia
Ventre di tonno - Prodotto tipico della Regione Sicilia - Categoria Pesce e Conserve - (Essiccato)
Materia prima: interiora di tonno.
Tecnologia di preparazione: le interiora vengono aperte, salate, arrotolate e messe in salamoia in una grande vasca, che viene colmata man mano che si procede con la mattanza. Dopo un mese circa si toglie la salamoia, si puliscono i ventri dal sale, si lavano bene, sempre con acqua salata e, messi ad asciugare su graticci di legno, li si esponengono un po' al sole e un po' al vento, rigirandoli ogni due ore per 12 giorni. Si mettono in casse di legno e sono pronti per la commercializzazione.
Maturazione: 30-45 giorni.
Area di produzione: Trapani.
Calendario di produzione: maggio-giugno.
Note: รจ un prodotto adoperato per la preparazione della "ghiotta", piatto locale a base di patate e lumache grosse. Il ventre di tonno (da non confondere con la ventresca) viene tagliato a pezzi e fatto rinvenire in acqua fresca per depurarlo dall'eccesso di sale. Esso viene consumato anche a Savona e altre zone della Liguria oltre che a Milazzo e a Messina; da cibo dei poveri, un tempo consumato con patate, a cibo ricercato quasi per appendervi il filo della tradizione.
Materia prima: interiora di tonno.
Tecnologia di preparazione: le interiora vengono aperte, salate, arrotolate e messe in salamoia in una grande vasca, che viene colmata man mano che si procede con la mattanza. Dopo un mese circa si toglie la salamoia, si puliscono i ventri dal sale, si lavano bene, sempre con acqua salata e, messi ad asciugare su graticci di legno, li si esponengono un po' al sole e un po' al vento, rigirandoli ogni due ore per 12 giorni. Si mettono in casse di legno e sono pronti per la commercializzazione.
Maturazione: 30-45 giorni.
Area di produzione: Trapani.
Calendario di produzione: maggio-giugno.
Note: รจ un prodotto adoperato per la preparazione della "ghiotta", piatto locale a base di patate e lumache grosse. Il ventre di tonno (da non confondere con la ventresca) viene tagliato a pezzi e fatto rinvenire in acqua fresca per depurarlo dall'eccesso di sale. Esso viene consumato anche a Savona e altre zone della Liguria oltre che a Milazzo e a Messina; da cibo dei poveri, un tempo consumato con patate, a cibo ricercato quasi per appendervi il filo della tradizione.