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Bottarga di tonno
Materia prima: sacca ovarica di tonno.
Tecnologia di lavorazione: le uova di tonno vengono messe in salamoia per un tempo che dipende dalla pezzatura delle uova. Successivamente si mettono sotto sale con un peso sopra, rigirandole quotidianamente e cambiando il sale. Dopo 15-20 giorni si tolgono dalla pressa, si lavano con acqua fresca, si asciugano al sole e al vento per un giorno o due. Si mettono a riposo in una stanza fresca.
Maturazione: 2-3 mesi, ma di solito si mette in vendita dopo appena un mese.
Area di produzione: in Sicilia, a Palermo e Trapani, in Calabria a Pizzo Calabro, in Sardegna a Carloforte e Portoscuro.
Calendario di produzione: maggio-giugno.
Note: oggi le uova di tonno vengono spesso importate dalla Spagna, Portogallo e Turchia. Quando il prodotto è pronto per il consumo è di un bel colore rosa più o meno intenso, di sapore deciso. La bottarga si presta bene per la preparazione di stuzzicanti tartine o utilizzata sia grattugiata che a fettine per condire pastasciutte dal deciso sapore di mare. Su scala artigianale la bottarga viene prodotta in tutte le regioni che si affacciano sul Tirreno. Sembra che siano stati i Fenici ad inventare la bottarga, mentre gli Arabi la diffusero in tutto il Mediterraneo. Infatti "botarikh" in arabo significa uova di pesce salato.
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