Tigella modenese
Pane e Pizze (Grano tenero)
Emilia Romagna
Emilia Romagna
Tigella modenese - Prodotto tipico della Regione Emilia Romagna - Categoria Pane e Pizze - (Grano tenero)
Composizione:
a. Materia prima: farina di grano tenero, acqua, sale.
b. Coadiuvanti tecnologici:
c. Additivi:
Tecnologia di lavorazione: la farina, l'acqua e il sale vengono impastati a mano fino ad ottenere una pasta morbida e compatta. La si lascia riposare per qualche tempo e poi si fanno tante piccole porzioni a cui viene data una forma e si cuociono sulla piastra - la tigella - per qualche minuto. Anzi, su una pila di piastre.
Area di produzione: provincia di Modena.
Note: la tigella, tipica della zona di Modena, è una delle tante varianti delle focacce che, come descrive Catone, venivano offerte al dio Giano con questa preghiera: "O padre Giano, con l'offrirti questa focaccia ben ti prego che voglia essere propizio a me, ai miei figli, alla mia casa, alla mia famiglia. Valgati l'offerta". Tigella è - in realtà - non la focaccia ma il dischetto di materiale refrattario su cui viene adagiata la focaccia che, nonostante l'assenza di lievito, riceve localmente il nome di crescentina. Col tempo il nome dello strumento tecnologico ha sostituito quello del prodotto vero e proprio. Non di meno tigella è un vezzeggiativo di tegola.
Composizione:
a. Materia prima: farina di grano tenero, acqua, sale.
b. Coadiuvanti tecnologici:
c. Additivi:
Tecnologia di lavorazione: la farina, l'acqua e il sale vengono impastati a mano fino ad ottenere una pasta morbida e compatta. La si lascia riposare per qualche tempo e poi si fanno tante piccole porzioni a cui viene data una forma e si cuociono sulla piastra - la tigella - per qualche minuto. Anzi, su una pila di piastre.
Area di produzione: provincia di Modena.
Note: la tigella, tipica della zona di Modena, è una delle tante varianti delle focacce che, come descrive Catone, venivano offerte al dio Giano con questa preghiera: "O padre Giano, con l'offrirti questa focaccia ben ti prego che voglia essere propizio a me, ai miei figli, alla mia casa, alla mia famiglia. Valgati l'offerta". Tigella è - in realtà - non la focaccia ma il dischetto di materiale refrattario su cui viene adagiata la focaccia che, nonostante l'assenza di lievito, riceve localmente il nome di crescentina. Col tempo il nome dello strumento tecnologico ha sostituito quello del prodotto vero e proprio. Non di meno tigella è un vezzeggiativo di tegola.