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LINGUA DI SUOCERA
CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO E TECNICHE DI PRODUZIONE, CONSOLIDATE NEL TEMPO IN BASE AGLI USI LOCALI, UNIFORMI E COSTANTI: La “Lingua di Suocera”, forma di pane molto secca e sottile, è un prodotto di panetteria che si ottiene mediante l’amalgamazione e la conseguente cottura in forno a 250° per circa 20 minuti dei seguenti ingredienti: farina 00, malto, sale, lievito, olio e strutto. E’ un pane avente una caratteristica forma allungata, è impastato a macchina ed è stirato a mano. L’impasto è preparato in tre tempi. Si fa una prima levata con lievito madre, farina e acqua; si aggiunge farina ed acqua e si fa nuovamente lievitare; infine altra farina ed acqua fino ad ottenere un impasto molto fluido, con il 50% di acqua. L’impasto si riduce a pagnottelle di 40 grammi che vengono schiacciate con il mattarello e ridotte a lingue di 50 centimetri di lunghezza per 15 di larghezza.
ZONA DI PRODUZIONE: La “Lingua di Suocera” è prodotta nella zona di Acqui Terme (Alessandria) e di Rocchetta Tanaro (Alessandria).
MATERIALI ED ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATI PER LA PREPARAZIONE E L’IMBALLAGGIO DEL PRODOTTO INDICATO NELLA PRESENTE SCHEDA: Per la preparazione della “Lingua di Suocera”, occorrono le normali attrezzature presenti in un laboratorio artigianale di panetteria (impastatrice, spezzatrice e forno).
DESCRIZIONE DEI LOCALI DI PRODUZIONE: I locali di produzione (panetterie) non presentano caratteristiche particolari e sono realizzati secondo le vigenti normative igienico-sanitarie.
DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE CHE LE TECNICHE DI PRODUZIONE SONO CONSOLIDATE NEL TEMPO PER UN PERIODO NON INFERIORE AI VENTICINQUE ANNI: La “Lingua di Suocera” è citata esplicitamente in diversi testi a carattere storico ed in vari ordini e bandi campestri del 1800/1900. I Maestri fornai più anziani sono la memoria del periodo trascorso dalle origini della “Lingua di Suocera” che testimonianze fondate ritengono risalga addirittura all’epoca del 700. Il marchio è registrato all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi dal 1993.
FONTE: B.U.R. Piemonte, Supplemento al numero 23 - 6 giugno 2002
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