Grissino
Pane e Pizze (Grano tenero)
Piemonte
Piemonte
Grissino - Prodotto tipico della Regione Piemonte - Categoria Pane e Pizze - (Grano tenero)
Composizione:
a. Materia prima: farina di grano tenero, acqua, latte, olio, lievito, sale.
b. Coadiuvanti tecnologici:
c. Additivi:
Tecnologia di lavorazione: alla pasta del pane viene aggiunto, se si vogliono ottenere dei grissini più friabili, un po' di olio. Si lascia lievitare per qualche ora. Si reimpasta ancora per pochi minuti e si divide in tanti pezzi la pasta, facendoli poi scorrere sotto il palmo della mano per formare dei bastoncini sottili (diametro: non più di un centimetro) e lunghi: da 20 ad 80 centimetri. Si mettono al forno, sulla piastra unta d'olio, facendoli cuocere per 15/20 minuti nel forno già caldo fin tanto che non diventano croccanti.
Area di produzione: Piemonte
Note: l'origine della parola è piemontese e deriva da "grissa" che, nel basso saluzzese, indica genericamente "pagnotta", pane allungato con una fenditura al centro. La tradizione vuole che il grissino sia stato inventato da un cuoco, tale Brunero, per rafforzare la debole salute del Duca di Savoia Vittorio Amedeo II, bambino nel 1668: non è però escluso che al sovrano venisse presentata la rielaborazione di tipi già esistenti. Grande amatore di grissini fu Napoleone che se li faceva venire fino a Parigi. Secondo Walther von Wartburg (Franzosisches Etymologisches Worterbuch Basel 1965) nella lingua francese, parlata anche ad Aosta, "grisse" designa fin dal 1765 una specie di pane molto friabile il cui aspetto é molto simile alla baguette. Un altro possibile collegamento è con il latino craticcius, graticcio a canniciata. Infatti ad Aosta "grisse" è anche il posto dove si fanno asciugare le castagne in lunghe file l'una dopo l'altra.
Composizione:
a. Materia prima: farina di grano tenero, acqua, latte, olio, lievito, sale.
b. Coadiuvanti tecnologici:
c. Additivi:
Tecnologia di lavorazione: alla pasta del pane viene aggiunto, se si vogliono ottenere dei grissini più friabili, un po' di olio. Si lascia lievitare per qualche ora. Si reimpasta ancora per pochi minuti e si divide in tanti pezzi la pasta, facendoli poi scorrere sotto il palmo della mano per formare dei bastoncini sottili (diametro: non più di un centimetro) e lunghi: da 20 ad 80 centimetri. Si mettono al forno, sulla piastra unta d'olio, facendoli cuocere per 15/20 minuti nel forno già caldo fin tanto che non diventano croccanti.
Area di produzione: Piemonte
Note: l'origine della parola è piemontese e deriva da "grissa" che, nel basso saluzzese, indica genericamente "pagnotta", pane allungato con una fenditura al centro. La tradizione vuole che il grissino sia stato inventato da un cuoco, tale Brunero, per rafforzare la debole salute del Duca di Savoia Vittorio Amedeo II, bambino nel 1668: non è però escluso che al sovrano venisse presentata la rielaborazione di tipi già esistenti. Grande amatore di grissini fu Napoleone che se li faceva venire fino a Parigi. Secondo Walther von Wartburg (Franzosisches Etymologisches Worterbuch Basel 1965) nella lingua francese, parlata anche ad Aosta, "grisse" designa fin dal 1765 una specie di pane molto friabile il cui aspetto é molto simile alla baguette. Un altro possibile collegamento è con il latino craticcius, graticcio a canniciata. Infatti ad Aosta "grisse" è anche il posto dove si fanno asciugare le castagne in lunghe file l'una dopo l'altra.