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Robiola di Ceva (o toma di Ceva)
Materia prima: latte intero da razza piemontese. Alimentazione: foraggio fresco o essiccato della Valle Tanaro.
Tecnologia di lavorazione: si porta il latte previa pastorizzazione o crudo a circa 18-22 gradi, aggiungendovi caglio liquido naturale. Coagula in circa 24 ore, dopodiché la massa viene sistemata negli appositi stampi. La salatura si effettua a secco sulle forme, con sale fino. Matura in 20 giorni.
Stagionatura: facoltativa, fino a un mese. Durante questo periodo, le forme vengono messe sott'olio.
Caratteristiche del prodotto finito: altezza: variabile; diametro: cm 15 circa; peso: Kg 0,2; forma: cilindrica; crosta: leggera, bianca; pasta: dal bianco avorio al giallo paglierino.
Area di produzione: alta Valle del Tanaro.
Calendario di produzione: tutto l'anno.
Note: " Numerosior Appennino: Cebanum hic e Liguria mittit ovium maxime lacte... " (Più ricco l'Appennino, dalla Liguria invia qui il formaggio di Ceva, soprattutto di latte di pecora), così scriveva Plinio il Vecchio (Naturalis historia, libro 11, 240-241), probabilmente riferendosi ad un prodotto diverso, adatto ad essere stagionato e prodotto per lo più con latte di pecora. Oggi la robiola di Ceva é poco conosciuta.
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