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Sagre, manifestazioni, eventi

alcune sagre di oggi:

Festha Manna di Porto Torres

dal 25 al 28 Maggio 2012
Porto Torres (SS)
Da secoli il culto dei Santi Martiri Turritani Gavino, Proto e Gianuario è vivo a Porto Torres e in tutta la Sardegna. Il 3 maggio i simulacri lignei… secenteschi raffiguranti i Martiri vengono portati in processione dalla Basilica sino alla chiesa di Balai Vicino. Qui sosteranno come mèta di un pellegrinaggio quotidiano, dalle prime luci dell'alba al tramonto, sino al pomeriggio del giorno di Pentecoste, vigilia della festa popolare piu' partecipata dai turritani e da tutte le popolazioni del circondario. In quel pomeriggio si parte da Balai Vicino in processione con le statue lignee che, così, fanno il loro ritorno trionfale in Basilica. Il giorno seguente, lunedì dopo Pentecoste, è quindi finalmente il giorno della "Festha Manna", la Festa Grande. Al mattino una importante liturgia vede partecipe il capitolo dei canonici presieduto dall'Arcivescovo Turritano. Un momento particolarmente suggestivo è quello che si sviluppa dalla mezzanotte tra il sabato ed il giorno di Pentecoste. A quell'ora a Sassari, a Sorso ed in altri paesi vicini, i fedeli più ferventi si mettono in viaggio a piedi verso la Basilica di San Gavino di Porto Torres. I pellegrini vi arriveranno intorno alle tre del mattino e la Santa Messa delle quattro è particolarmente a loro dedicata. I pellegrini quindi raggiungeranno Balai Vicino per rendere omaggio ai tre "Corpi Santi". Gli eventi principali Venerdì 25 maggio, alle 22:30 - piazza Umberto I, spettacolo di Dario Vergassola Sabato 26 maggio - Basilica di San Gavino, Convegno sul significato spirituale e culturale del Pellegrinaggio a piedi verso la Basilica, un rito che si ripeterà all’alba della domenica di Pentecoste. Domenica 27 maggio, sera - processione che riaccompagnerà le statue lignee dei tre santi in Basilica. Lunedì 28 maggio - Pontificale presieduto dall’Arcivescovo Atzei, sempre in Basilica. allora di pranzo - Piazza della Renaredda, Sagra del Pesce, sino a sera

Festa Alla Cascina Montimperiale

dal 25 al 27 Maggio 2012
Vicinanze aeroporto militare di Cameri - Cameri (NO)
Tradizionale festa della cascina di Montimperiale con degustazione di grigliate, musica e altre sorprese circondati da verde e tanti animali da cortile… per la gioia dei bambini

Sagra del Casatiello

dal 25 al 27 Maggio 2012
Sant'arpino (CE)
Ideata dalla Pro Loco, si svolge annualmente verso l’ultimo fine settimana di maggio, in piazza Umberto I. La manifestazione, oltre ad essere un suggestivo… appuntamento di folklore e di gastronomia, costituisce l’occasione per rinverdire un’antichissima usanza locale secondo cui gli Atellani, per festeggiare l’avvento della primavera e della Pasqua, si riunivano a mò di scampagnata nello spazio antistante il complesso monasteriale di San Francesco di Paola e, in tempi più recenti, nell’area attigua il romitorio di San Canione. Qui tra popolari musiche e coinvolgenti balli, consumavano il Casatiello, rozzo rustico e prelibata pietanza della cucina contadina, oggi sintesi di valori e costumanze. Negli anni scorsi è stato realizzato il “ CASATIELLO DA GUINNESS DEI PRIMATI”, dal peso di circa quattro quintali e contenente circa quattrocento uova. Nell’ambito della Sagra, si svolge un simpatico “concorso” tra le massaie del paese, sponsorizzato da rinomati pastifici italiani, per la preparazione del “MIGLIOR CASATIELLO DELL’ANNO”. Il Casatiello, pietanza antica e ricca di ingredienti, era il fulcro ed il collante che allietava le festanti comitive giunte numerose a Sant’Arpino, in particolare dai paesi limitrofi (soprattutto S.Antimo), che, tra coinvolgenti musiche e dolci melodie popolari, ne gustavano il sapore sdraiati sui fioriti campi primaverili. Un tessuto connettivo che ancora resiste nella (carica) memoria delle generazioni più anziane; sanno da dove vengono, tutti ed ognuno si riconosce nel passato comune e per quel tipo di passato. I giovani, invece, non sanno: possono farsi raccontare per riflettere e ricostruire abitudini e consuetudini che sono diventate anche loro senza, però, averne mai avuto la coscienza dell’origine. Ed è proprio per facilitare tale comprensione che nel 1993 la Pro loco, realizzò il filmato “A’ Fest ‘e Santu Calione”, interamente girato a Sant’Arpino. Basandosi, infatti, sulla documentazione di quella esperienza e sulle testimonianze o , più semplicemente, sui ricordi delle persone anziane interrogate, poi, casa per casa, è stato realizzato un documento visivo che integra quelli scritti, “affinchè nelle generazioni future resti il filo della memoria ed il significato storico delle tradizioni”. Nel “rozzo e contadino” Casatiello, dunque, si riflette il valore di quella vita, che, nella comune miseria, aveva la solidarietà, l’aiutarsi l’un con l’altro, l’istinto comune della sopravvivenza; questo è più di ogni altro è ciò che rimpiangono i “vecchi”: “si stava male, ma ci volevamo tutti bene !”. Il Casatiello, per Sant’Arpino assurge a traccia nodale di un’antichissima tradizione popolare, ma anche a patrimonio culturale e storico di quella gente. Attraverso il Casatiello gli anziani intervistati, hanno fatto riferimento a date, ad eventi storici, a precise condizioni di vita, la loro narrazione si è liberata in fretta dei vincoli storici ed ognuno ci ha messo “del suo”, i propri punti di vista, le proprie sfumature, il proprio linguaggio. Una sequenza di spaccati di vita, in cui è facile intravedere sia le cadenzata giornate di un bracciante intervallate dalla sacralità di ataviche consuetudini, che la stretta connessione fra luoghi di vita e lavoro ed il cibo. Il recupero del passato, orribilmente deturpato da un cieco progredire, passa dunque anche attraverso un piatto semplice e genuino, ma ricco di sapore, colore e fantasia. Un capolavoro assoluto ed inimitabile, confezionato da mani amorevoli di mamme e nonnine, larvali e inafferrabili, inserito nell’autentico ricettario della gastronomia popolare. Anche se la vita sociale ed economica a Sant’Arpino è progressivamente cambiata, le tradizioni, nella fattispecie quella della festa e Santu Calione, sono rimaste comunque un profondo legame culturale per quanti ne hanno fatto una Civiltà, attraverso cui vengono individuate le matrici che ne hanno originato i mutamenti. Non solo. Dalla narrazione della “storia del costume” del Casatiello, utile a far capire cosa c’è dietro al gesto che si compie annualmente, di cui non sempre sappiamo cogliere il messaggio e la fecondità delle parole, traspare una finalità più impegnativa ed ambiziosa. In altre parole, facendo di necessità virtù, questa passione indomita per una pietanza tanto semplice, potrà essere per i santarpinesi un’occasione piacevole di vantaggi ed indotti economici. “Casatiello Doc: il potenziale economico di un’antica tradizione economica”, recitava a tal proposito il tema del convegno, tenutosi lo scorso anno nello splendido Palazzo Ducale “Sanchez de Luna”, promosso dalla Pro Loco con la collaborazione dell’Accademia Italiana della Cucina (delegazione di Caserta) ed il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Sant’Arpino. Gli autorevoli relatori, tra cui la scrittrice ed esperta di arti culinarie Leyla Mancusi Sorrentino ed il presidente provinciale dell’Accademia Wladimirio Abbate, con i loro appassionati e meticolosi interventi hanno confermato la vocazione volta a favorire la riscoperta di una specialità di cucina, mediante un percorso dall’obiettivo dichiarato: far diventare produttive e dunque economicamente valide le risorse più tipiche della storia e della cultura eno-gastronomica di Sant’Arpino. Il Casatiello, in definitiva, incarna un vero prodotto “doc”, un suggestivo “centro” di cultura viva, che unisce tradizione e progresso, qualità alimentare e valore gastronomico, tale da porsi quale autentica scommessa per il futuro e intanto…...la festa continua! Programma: Programma: 19 maggio presentazione con Bruno Gambacorta. 20 maggio mostra fotografica "ventanni di sagra", sfilata con un gruppo di sbandieratori. 21-22-23 maggio dimostrazioe della preparazione del casatiello e racconto della tradizione nei plessi scolastici. 25 maggio apertura stands enogastronomici, artigianali, mostre, spettacoli folkloristici, animazione d'epoca seicentesca. 26 maggio apertura stands enogastronomici, artigianali, mostre, spettacoli folkloristici, animazione d'epoca seicentesca, presentazione libro "Oltre il respiro. Mio fratello Massimo" di Rosaria Troisi. 27 maggio apertura stands enogastronomici, artigianali, mostre, spettacoli folkloristici, ospite del mondo della tv

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